Hamburger nota marca di fast food

L'analisi condotta sulla carne formato hamburger di una nota marca di fast food ha evidenziato una consistente presenza di nanoparticelle nella suddetta carne, categorizzabili come metalli, tra cui alluminio, titanio ed altri.

Considerando il meccanismo di azione delle nanoparticelle, per cui si rimanda alla sezione "pubblicazioni", essendo l’apparato digerente permeabile a particelle più grandi anche di due ordini di grandezza rispetto a quelle capaci di attraversare la barriera alveolare, si comprende che anche altri organi possono essere interessati da questa disseminazione di corpi estranei. Infatti, polveri o particelle trasportate dal torrente circolatorio dopo aver interessato oltre a fegato e reni, possono essere dirottate altrove attraverso l’azione dei macrofagi, dove possono contribuire all'origine di patologie.

Media