Fondazione Nanodiagnostics ETS: studiamo le Nanopatologie per tutelare i bambini, la loro salute e sicurezza

La Nanopatologia è una disciplina multidisciplinare che si occupa di capire e studiare il modo in cui l'organismo reagisce, spesso sviluppando manifestazioni patologiche, alla presenza di micro e nanoparticelle.

La Fondazione Nanodiagnostics ETS è un ente no profit nato per aumentare la consapevolezza del pubblico e delle istituzioni rispetto alle Nanopatologie e per finanziare studi e ricerche al riguardo.

Cosa fa la Fondazione

La Fondazione si occupa di affrontare scientificamente le patologie – specialmente infantili, ma non solo – che hanno come causa o concausa la presenza di nanoparticelle nell’ambiente o in sostanze inalate, iniettate o ingerite.

La metodica innovativa utilizzata si avvale principalmente di un microscopio elettronico a scansione di tipo ambientale ed il primo passo è quello di individuare e analizzare le matrici che contengono gli inquinanti sotto forma di particelle: aria, pioggia, cibo e farmaci in particolare.

Il secondo passo è quello di analizzare i tessuti patologici, con particolare attenzione a quelli riguardanti i bambini – a partire dagli aborti, per continuare con le cosiddette “morti in culla” – e a patologie in costante aumento come – ad esempio – diverse forme di cancro, tra cui la leucemia.

Le indagini permettono di accertare la natura della patologia e mirano ad individuarne l’origine, un’origine che non di rado è inaspettata. Conoscendo tale origine, si possono mettere in atto provvedimenti come l’allontanamento del malato dalla causa della patologia, fino a suggerire sistemi di mitigazione o di eliminazione del problema.

La Fondazione lavora con pazienti, ma in molti casi collabora anche con medici del lavoro, delle assicurazioni o altri medici attenti che vogliono emettere una diagnosi reale e prescrivere la terapia il più possibile adatta al caso.

Il Master

La Fondazione ha attivato un Master per NANOBIODIAGNOSTA con l’Università Popolare Accademia Quantica per informare e allertare operatori medici, biologi, chimici, fisici e studiosi di ambiente per quanto riguarda la nanotossicologia e le Nanopatologie.

La Fondazione mette a disposizione i risultati delle ricerche mediante articoli scientifici e divulgativi e libri.

La storia della Fondazione

Dopo anni di ricerca svolta dai fondatori, grazie ai finanziamenti arrivati da due progetti di ricerca sostenuti dalla Comunità Europea (Nanopathology [QLRT-2002-147] e DIPNA progetto di Nanotossicologia [FP6 NMP-STRP-032131-2006-09]) e ad uno italiano promosso dall’IIT (Progetto INESE di nanoecotossicologia, 2009-2012) si è riusciti a portare avanti la ricerca il cui tema era il comportamento delle micro e nanoparticelle inorganiche; generate in misura relativamente piccola dalla natura (vulcani, erosione del suolo e delle rocce, incendi boschivi…) e in misura assai maggiore dalle attività umane, con particolare riguardo a quelle attività in cui vengono utilizzate alte temperature (come avviene in molti tipi di industrie, fonderie, inceneritori di rifiuti, ma anche quando sono in uso motori termici come nel traffico automobilistico, aereo e navale e per il riscaldamento domestico).

Ciò che – tra le altre evidenze – si è arrivati a dimostrare è come queste particelle nanometriche e micrometriche siano capaci di penetrare negli organismi animali – incluso, ovviamente,quello umano – inducendo malattie quali, tra le altre, il cancro, diverse patologie ematiche e vascolari (ad esempio, trombosi, ictus e infarti), malformazioni fetali e aborti.

Si è altresì dimostrato come queste particelle – sempre più presenti nell’ambiente – inquinino il suolo e l’acqua in modo a volte irreversibile, avvelenando di conseguenza anche il cibo, la cui qualità è in costante riduzione a causa di lavorazioni industriali e metodi di allevamento e coltivazione che sono in contrasto con la salute.

La nuova tecnica diagnostica

Nel corso delle ricerche si è sviluppata una nuova metodica di microscopia elettronica capace di rivelare le presenze di quei corpi estranei in qualunque matrice, dai tessuti biologici agli alimenti e all’aria.

Tra le molte possibilità, questa metodica consente di individuare – con una precisione sconosciuta alla diagnostica medica attuale – l’origine di non poche malattie chiamate Nanopatologie, perché indotte dalle nanoparticelle.

Di fatto, le diagnosi più accurate praticate abitualmente vengono attuate con metodiche di microscopia ottica, con tutti i limiti insiti nell’uso della luce.

Come noto, oggetti di dimensioni inferiori a quelli della lunghezza d’onda della luce stessa diventando invisibili, e, per questo, quelle osservazioni non possono spingersi oltre determinate dimensioni.

Le indagini qui proposte, invece, sono svolte attraverso osservazioni di microscopia elettronica – chiamata in termine tecnico ESEM – e indagano campioni di dimensioni inferiori di almeno 2 o 3 ordini di grandezza, rivelando particolari altrimenti irraggiungibili da cogliere.

In aggiunta, è possibile effettuare analisi chimiche di elementi con assoluta precisione su ciò che si sta osservando.

I vantaggi sono parecchi: tra gli altri, la possibilità di applicare terapie mirate e di studiare nuovi farmaci.

Ma questa metodica può essere applicata in ambiti anche molto diversi da quelli medici e biologici: ad esempio, si può applicare sugli eventuali inquinanti rilasciati da lavorazioni alimentari o sugli effetti di numerose applicazioni industriali, con l’obiettivo di correggere gli eventuali errori.

Scaduti i termini temporali concessi dall’Europa e dall’Italia, le ricerche – rivelatesi promettenti – sono continuate in ambito privato, all’interno di un laboratorio fondato ad hoc come S.r.l.

La speranza era quella di poter sostenere economicamente la ricerca, offrendo indagini di microscopia elettronica ad aziende e a privati cittadini. Le risorse ottenute però si sono rivelate insufficienti. Per questo, si è deciso di trasformare la S.r.l. in Fondazione.

La mission della Fondazione

La salute dei bambini prima di tutto.

La missione della Fondazione Nanodiagnostics ETS è tutelare i bambini, la loro salute e la loro sicurezza.

L’obiettivo degli studi che la Fondazione sta svolgendo – attraverso un Microscopio Elettronico a Scansione Ambientale con Cannone ad Emissione di Campo e Microanalisi a Raggi X – è quello di assicurare un futuro ai bambini, liberandoli da qualsiasi contaminazione interna che ne metta a rischio la salute.