Consulenza nanobiodiagnostica per Nanopatologie
In caso di sintomi che non rientrano in nessuna patologia, la prima cosa da fare è creare una collaborazione con il medico per fare un'analisi del campione bioptico o chirurgico, o del sangue, oppure del liquor col microscopio elettronico a scansione e con la microanalisi.
Verificata la presenza di corpi estranei si deve verificare, con un'anamnesi accurata del paziente, qual è stata la sua esposizione e la sua origine.
Ovviamente, il primo approccio è l'eliminazione della stessa, se ancora presente.
Il secondo step prevede l’eliminazione della contaminazione: se è presente nel sangue, si può procedere tramite salasso e tramite una sorta di aferesi.
Quando la contaminazione è insediata in un organo o addirittura dentro le cellule non è possibile nessuna reale eliminazione.
Si può comunque procedere a migliorare le difese cellulari tramite integratori. Al momento questo aspetto è ancora a livello di discussione.
La Fondazione fa consulenze nanobiodiagnostiche.
Un colloquio con il nostro team può rappresentare un aiuto cruciale.